5coinquilini

sabato, settembre 02, 2006

USA, NON VI HO MAI DIMENTICATI


Pare che gli americani abbiano poche passioni nella vita. Tutte cose stereotipate che non mi metto ad elencare.
Ieri mattina, in soggiorno: la tragedia.
La nazionale di basket americana perde con disonore, ai campionati del mondo, contro la nazionale greca.
Cioè, i greci?
Non ero assolutamente a conoscenza del fatto che i greci (mio dio, i greci) sapessero giocare a basket. E a quanto ho capito bene anche. Tyler e John sono disperati. Continuano a gridare insulti ed incitamenti mentre la loro nazionale affonda in malo modo. Gridano parole in inglese con il loro orrendo accento, con le parole mangiate e mai risputate. Non si capisce niente e forse credo sia meglio così.
Ecco cosa vuol dire essere americani. Mettersi quasi a piangere all'ennesimo tiro libero sbagliato. All'ennesimo fallo fatto per nervosismo.A me viene solo in mente che l'allenatore americano assomiglia in modo impressionante a Jim Walsh, il papà di Brandon di Beverly Hills. Solo ha più capelli. Dico questa cosa un paio di volte e vengo zittita in malo modo dai due tifosi. Me ne vado lanciando l'ultima battuta: "comunque è uguale!"
Tyler per tutto il giorno ha avuto un pessimo umore e ieri sera durante l'aperitivo non ha fatto altro che dire, come abbiamo fatto a perdere, non è possibile, bla bla bla. L'architetto aveva le mie stesse perplessità circa la bravura dei greci. E anche lui continuava a chidersi, i greci?
Poi Tyler se ne esce dicendo: in fondo, voglio tornare a stare un pò negli Stati Uniti.
E l'architetto: in fondo li hai sempre odiati.
E Tyler: come abbiamo potuto perdere contro i greci?
Silenzio.
Fine.

Sopra, in foto, il tipico giocatore di basket greco. Tale Sofoklis Schortsianitis. Enorme.